Roma, 21 dicembre 2010.

È stato organizzato un evento molto importante che ha attirato l’attenzione di molte persone importanti del settore: Vino e Giovani; una campagna di educazione alimentare e comunicazione ad hoc per le nuove generazioni di appassionati e non di Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole. Questo evento si è tenuto alla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Tor Vergata, dove si è discusso a lungo del ruolo che i giovani possono e devono avere nella società di oggi influenzandola positivamente con le loro conoscenze in questo mondo nuovo e immenso: il vino.

Si è parlato inoltre di come i nostri giovani devono imparare a conoscere il vino, parlare di “lui” così da portare questa conoscenza in giro per il mondo; non dobbiamo dimenticarci che siamo una delle maggiori nazioni produttrici delle migliori qualità di vino che vengono esportate in ogni parte del mondo; inoltre siamo uno dei paesi più concorrenti in questo settore perciò è utile, se non obbligatorio, che i giovani imparino tutto quello che concerne il vino.
Il problema da risolvere è per le generazioni giovani di oggi che non sanno parlare di vino. Essi bevono, punto. Non si pongono il problema di spiegare cosa c’è dietro, mentre invece “…il vino deve tornare ad essere un alimento vivo nelle nostre tavole”; parola dell’attore Beppe Fiorello, testimonial di questo importante evento svoltosi a Roma.

Un intervento molto centrato è stato quello di Adriano Rasi Caldogno, capo Dipartimento Politiche Competitive del Mondo Rurale e della Qualità del Ministero delle Politiche Agricole, il quale ha affermato che il vino non è solamente una bevanda alcolica tout court, ma un alimento che porta con sé una cultura, che fa parte della nostra tradizione mediterranea. Bere con moderazione, con attenzione, nei momenti di convivialità e cultura, appunto, è un elemento del nostro “gusto” italiano e piacere di vivere, che è poi il nostro modo di rapportarsi con il cibo.

I giovani presenti a questo appuntamento hanno partecipato con molto interesse ascoltando gli interventi dei numerosi e importanti ospiti presenti in sala; hanno inoltre posto numerose domande, segno che il mondo del vino non è poi così lontano da costoro; è solo questione di farlo “assaporare” ad ognuno di loro.

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