Tutto ci si aspettava dall’edizione del Vinitaly appena conclusa ma certamente non di trovare così tante novità nella presentazione dei vini, innovative etichette e soprattutto un innovativo padiglione: ViViT, acronimo di Vigne, Vignaioli, Terroir.

Appena entrati noi del Vinauta abbiamo raggiunto subito proprio quest’ultimo; lì c’erano quei produttori che da sempre si distinguono per la “naturalezza” dei loro vini, prodotti sulle colline o pianure dove ogni giorno dedicano tempo e energie nel pieno rispetto della natura. Abbiamo conosciuto persone diverse, ragazzi giovani appassionati alla terra, innamorati dei loro paesaggi, che credono col cuore in quello che fanno giornalmente, come Arianna Occhipinti, Skerk, La Stoppa, Menti Giovanni, Pepe Emidio… Ancora una volta ci siamo stupiti nell’assaggiare i loro prodotti, così semplici ma nello stesso tempo particolarmente intriganti.

Il nostro viaggio è poi proseguito verso la Sicilia, per andare a trovare un nostro fidato produttore, nonchè amico, Caruso & Minini. Anche nel loro stand abbiamo scambiato opinioni e abbiamo ascoltato i pareri sulle nuove annate 2011. Tutto questo mentre Leonardo, responsabile marketing di Caruso & Minini, ci ha aperto alcuni vini tra i quali un Timpune, un Sachia e un Delia Nivolelli. Un’annata così, l’ha confermato anche lo stesso produttore, era da tanto che non si vedeva in Sicilia; i vini erano semplicemente spettacolari: un bouquet di profumi, un‘armonia e una delicatezza davvero stupefacenti.

Ciò di cui siamo contenti è che questi prodotti arriveranno sul Vinauta tra poco, così che tutti voi potrete assaggiarli e darci la vostra opinione.

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