Era nato come un progetto per recuperare una preziosa isola al largo di Venezia, conseguentemente è stato realizzato ed ora ha scalato la classifica dei 10 migliori posti al mondo inserendosi al 6° posto.
Ebbene sì, secondo l’Huffington Post, uno dei siti d’informazione più seguiti e quotati al mondo, il Progetto Venissa, pensato, sostenuto e realizzato dal direttore generale delle cantine Bisol, Gianluca Bisol, è stato classificato come unica e meritevole meta turistica (di grande rilievo) a Venezia.

Il produttore italiano più famoso per il suo Prosecco richiesto persino in Asia e nelle Americhe, tempo fa aveva deciso di investire su questa piccola isola che stava per scomparire anche dalla memoria dei veneziani; Gianluca Bisol ha raccolto il suo team e ha realizzato quello che secondo alcuni era impossibile: ha piantato 1 ettaro di Dorona, vitigno veneziano del XV secolo a bacca bianca, che rischiava di scomparire. Da qui è partita una “escalation”.

L’antica vigna murata di Mazzorbo Burano – di proprietà del Comune di Venezia – recuperata da Bisol con una grande battaglia tra altri concorrenti (alcuni anche stranieri) ha da subito riscosso un incredibile successo (vengono prodotte solamente 5.000 bottiglie); inoltre su questa “piccola isola dei sogni” sorge il Ristorante Venissa, gestito dalla nota Paola Budel, chef bellunese formatasi alla scuola di Gualtiero Marchesi e di Michel Roux che con i suoi piatti sta conquistando il cuore di tutti coloro che le fanno visita.

“L’articolo dell’Huffington Post rappresenta un’ulteriore soddisfazione per la nostra famiglia e per le istituzioni che sostengono questo progetto, dal Comune di Venezia alla Regione Veneto, grazie al sostegno di Veneto Agricoltura”, ha commentato Gianluca Bisol che si è detto pienamente soddisfatto e realizzato da questa magnifica esperienza nella quale ha sempre creduto.

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