Milan- Barcellona diventa una sfida tra due rossi corposi: chi l’avrà vinta tra il vino dell’Oltrepò pavese e quello della Catalogna.

I rossoneri contro i blugrana, Italia contro Spagna: non è solo una sfida tra due squadre calcistiche è la sfida di una Champions League che deve ancora trovare il suo protagonista. Prima della partita ci sono mille interrogativi nella mente dei tifosi: forse si andrà al pareggio, forse invece ci sarà un’unica stella a brillare nel cielo di San Siro.

 

Fatto sta che gli occhi di tutti sono puntati su due uomini, El Shaarawy e Messi, un italiano contro un argentino: chi l’avrà vinta? Certo è che se la squadra milanese potesse essere un vino sarebbe senz’altro un Tacabrighe Ca’ Boffenisio, un vino rosso avvolgente la cui morbidezza nasconde un carattere forte. Si tratta ovviamente di una produzione lombarda dell’Oltrepò pavese che ha bisogno di un processo di riposo molto lungo: diciotto mesi in botte e poi altri dodici in bottiglia. Ma una volta stappato, il gusto è indomabile.

 

Se, invece, pensassimo a un vino per il Barcellona opteremmo per il Cabernet Sauvignon Renè Barbier, una bottiglia prodotta in Catalogna con un retrogusto di more e lamponi. Anche questa morbida e vellutata, il cui gusto però persiste piacevolmente in bocca.

 

Sembra che questi due vini abbiano molto in comune, così come le due squadre, ma in realtà chi ama l’uno non può amare anche l’altro. L’unica cosa che li rende uguali, forse è il colore rosso: ma anche qui ci sono delle differenze. L’uno è un rosso fuoco, il rosso del diavolo, l’altro è il colore del rubino, del grana. Quindi si ritorna sempre alla questione: qual è meglio dell’altro? Quale sarà il vino prescelto? Quale sarà la squadra che vincerà?

 

Passata la mezzanotte si ha risposta: le stelle questa notte brillano tutte per il diavolo, il bicchiere non si riempirà di un rosso grana ma di un rosso fuoco. Sta sera non si discute: si brinda con il Tacabrighe Ca’ Boffenisio.

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