Circa 70 studenti del III anno dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo hanno visitato ieri lo stabilimento dell’azienda Fonti di Vinadio Acqua Sant’Anna.
Sia italiani che stranieri, provenienti da tutto il mondo, dall’Europa al Kenia, dal Sud America al Giappone, da Israele all’Australia, gli studenti hanno incontrato un caso eccezionale di impresa made in Italy del settore del beverage per studiarne le dinamiche produttive e commerciali e per scoprirne la ricetta del successo.
L’incontro è parte di un percorso didattico della facoltà di Pollenzo sul prodotto di massa. In questo contesto ad Acqua Sant’Anna il compito di raccontare la sua storia: dalla scoperta delle proprietà dell’acqua che sgorga a Vinadio alla conquista della leadership di mercato, dallo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per il processo produttivo alle innovazioni ecosostenibili come Bio Bottle.
In particolare all’azienda è stato richiesto un approfondimento su alcuni temi di cui Sant’Anna è un esempio eccellente: le scelte di logistica e movimentazione del prodotto nello stabilimento e le scelte logistiche per la distribuzione con un particolare cenno al trasporto su gomma rispetto al trasporto su rotaia adottato dall’azienda; l’introduzione di packaging e soluzioni sostenibili come la Sant’Anna Bio Bottle e lo studio del nuovo imballo invisibile; l’impatto sul  mercato di queste soluzioni ecosostenibili; l’analisi delle contingenze del mercato delle acque minerali, le grandi multinazionali e i competitor, cenni sui trend di consumo e richieste del consumatore, il rapporto con la GDO e le strategie di promozione e posizionamento all’interno dei punti vendita.
Si è trattato di un’occasione importante per gli studenti di conoscere concretamente un caso imprenditoriale e le sue strategie. Ancora una volta Acqua Sant’Anna fa scuola: il racconto dell’impegno dell’Azienda come testimonianza reale di un caso di successo made in Italy che ha compreso la portata strategica delle innovazioni rivolte all’ambiente e al benessere del consumatore e ne ha fatto uno dei suoi fattori di successo.

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