Una sera di fine agosto, al ristorante “La Palta” in Loc. Bilegno, 67 a Borgonovo Val Tidone (PC), ho avuto il piacere di gustare una cena deliziosa con piatti squisiti e presentati con creatività, come opere d’arte. L’ambiente è accogliente ed elegante, arredato con curata semplicità, con vista su un verde e fiorito giardino e sulla campagna piacentina. Gestisce il ristorante una famiglia ospitale e attenta al cliente, in grado di creare un’atmosfera serena e rilassante: in sala Marco Sogni con sua moglie Monica Mazzocchi e il Sommelier Roberto Gazzola, marito della Chef Isa Mazzocchi. Monica e Isa, sorelle, sono cresciute a Bilegno dove i loro genitori gestivano un’osteria. Qui è nata la passione di Isa per la cucina e qui Isa ha deciso di restare, con il suo ristorante, in cui lavora con il prezioso supporto della sua famiglia.

Sul sito internet de “La Palta”, al momento della prenotazione della cena, ero stata incuriosita dalla presentazione del vino “UNA”, ideato dal Sommelier Roberto insieme ad Enrico Sgorbati, titolare dell’Azienda Agricola Torre Fornello di Ziano Piacentino (PC).  “UNA” è una Malvasia ferma dei Colli Piacentini DOC prodotta con uve di Malvasia di Candia Aromatica, coltivate in vigneti del 1974 siti in una superficie estesa poco meno di un ettaro, di proprietà dell’Az. Torre Fornello, ai piedi di un pendio verso il Rio Volto, l’unico di 20 ettari di malvasia in cui attacca la botrite, muffa nobile che dona al vino un gusto unico e speciale. Gli acini sono selezionati con cura e vendemmiati tardivamente.

Affascinata e incuriosita dalla descrizione del vino presente sul sito, appena seduta a tavola al ristorante per la cena ho chiesto se fosse possibile assaggiarlo. Il sommelier Roberto mi ha portato una bottiglia di “UNA” del 2008, prodotta con uve vendemmiate il 30 dicembre 2008 dopo aver subito, in parte, l’attacco della muffa nobile. In seguito a una soffice pigiatura degli acini, la fermentazione è avvenuta in piccole botti da 225 litri per 13 mesi; solo tre barriques poi sono state selezionate da Roberto Gazzola ed Enrico Sgorbati per una produzione totale di 900 bottiglie.

“UNA” mi ha colpito piacevolmente. Di colore giallo dorato carico con riflessi aranciati, al naso è piuttosto complesso e presenta sentori di albicocca, pesca, miele, mandorla, zafferano, menta selvatica; il gusto è secco con una buona acidità e persistenza in bocca.

“UNA” ha accompagnato egregiamente tutto il mio pasto. È un vino versatile che può soddisfare anche gustato solo o in abbinamento a formaggi stagionati o erborinati. Le prime bottiglie prodotte risalgono alla vendemmia 2007; l’ultima annata, attualmente in commercio, è il 2009.

Per concludere: il nome del vino è spiegato così dai produttori “Una vigna, una varietà, una vendemmia, una mano, una bottiglia racchiude un pensiero”.

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