
Il vino novello, letteralmente "vino nuovo", è un prodotto iconico della vendemmia autunnale, prontamente disponibile nei mesi successivi. Questo vino si differenzia dal resto grazie a un processo unico di macerazione carbonica, nel quale grappoli d’uva subiscono fermentazione in vasche ermeticamente chiuse all'interno di un ambiente di anidride carbonica per 5-10 giorni a 30 °C. Questa metodologia dona al vino novello un carattere distintivo, con un colore intenso, un aroma fruttato e un sapore fresco ed armonioso. Tradizionalmente consumato nell'autunno e all'inizio dell'inverno, il vino novello si sposa perfettamente con le ricette tipiche della stagione. Tuttavia, la sua breve durata dev'essere tenuta in considerazione dagli amanti del vino.
Cos'è il vino novello? Noto anche come "vino nuovo", è il protagonista di una particolare tradizione enologica che celebra l'arrivo del nuovo raccolto. Può essere definito come una levataia liquida, caratterizzata da un brusco e repentino intervento di macerazione carbonica. Perché il vino novello riporta questo nome? Il vino novello è, come suggerisce il nome, un vino giovane e fresco, pronto per la degustazione già nel mese di novembre, appena pochi mesi dopo la vendemmia. Questo processo di produzione veloce genera un vino leggero, fruttato e dai tannini molto morbidi. La caratteristica distintiva del vino novello è che si ottiene attraverso una tecnica particolare chiamata macerazione carbonica. Questo metodo di vinificazione vede i grappoli d'uva immersi per circa 5-10 giorni in vasche ermeticamente chiuse e sature di anidride carbonica, alla temperatura di 30 gradi. Il risultato è un vino molto aromatico, con tannini leggeri e un gradevole retrogusto di uva. Il vino novello esce ogni anno a partire dal 30 ottobre, la sua commercializzazione prosegue per i mesi successivi fino al 31 dicembre. Data la brevità di tempo della sua vendita, può essere difficile da reperire. Nonostante sia in Italia che venga prodotto il vino novello, non possiamo dimenticare il Beaujolais Nouveau, un vino francese prodotto con il 100% di macerazione carbonica, rispettando quindi la medesima tecnica del vino novello italiano. Entrambi sono perfetti per celebrare il raccolto fresco, confermando la regola: il miglior vino è sempre quello appena fatto.
Il vino Novello, noto come Beaujolais Nouveau in Francia, è un prodotto vinicolo unico per il suo processo di produzione e il suo gusto fresco e fruttato. Rappresenta la celebrazione della nuova vendemmia, prontamente consumato pochi mesi dopo la raccolta delle uve. Essenziale nel suo metodo di creazione è l'utilizzo di un procedimento chiamato macerazione carbonica. La macerazione carbonica è caratteristica del vino Novello, che, per le sue proprietà, permette di produrre un vino piacevolmente giovane e vivace. Questa tecnica si svolge in un ambiente privo di ossigeno: le uve, raccolte e non diraspate, vengono immesse in contenitori ermetici saturi di anidride carbonica. Questo environnement exclusive consente una fermentazione intracellulare che mette in risalto i profumi variabili delle uve e conferisce al vino una struttura particolare. L'essenza di ciò che rende il vino Novello così affascinante è il suo legame col ciclo vitivinicolo: coglie l'opportunità della vendemmia per trasformarla immediatamente in un'esperienza di assaggio. E' caratteristico per il suo arrivo anticipato sulle tavole degli eno-appassionati rispetto ai tradizionali vini, rappresentando un'anteprima del prodotto della nuova vendemmia. E' un invito a celebrare i frutti della terra di li a breve, mesi dopo le fatiche della raccolta. Che tu sia un professionista del vino o un entusiasta del prodotto vinicolo, l'esperienza del vino Novello racconta una storia. Un viaggio che inizia con l'attentativa raccolta delle uve, passa attraverso l'ambiente controllato della macerazione carbonica, e culmina nel momento in cui si sorseggia quel primo bicchiere della nuova stagione. Il vino Novello incanta l'esperienza olfattiva, visiva e gustativa, portandoti in un mondo di freschezza e fragranza unico nel suo genere.
Nella grande famiglia dei vini, due tipologie emergono per le loro differenze strutturali e organolettiche: il vino Novello e il vino tradizionale. Approfondiremo il fascino del vino novello, il vino "giovane", degustato pochi mesi dopo la vendemmia, tradizionalmente in autunno e all'inizio dell'inverno. Si, avete capito bene. Questo vino unico prende il nome di "Novello" proprio per il suo essere "nuovo", appena fatto. Diverso rispetto al vino tradizionale che richiede un lungo periodo di invecchiamento, il novello vanta una vita breve, limitata spesso al periodo immediatamente successivo alla vendemmia. Perché scegliere il vino novello? La risposta sta nelle sue caratteristiche singolari. Primo tra tutti, deve presentare almeno il 40% delle uve fermentate da macerazione carbonica, assicurando una gradazione alcolica dell'11% minimo dopo un processo di macerazione di almeno 10 giorni. Fondamentale, inoltre, è avere un totale di zuccheri residui inferiore a 10 grammi per litro. Chi lo beve, lo ama per la sua versatilità. Il vino novello si abbina egregiamente sia con i dolci che con gli aperitivi a base di salato. Tra gli abbinamenti più classici, spiccano la frutta secca di stagione, ma si sposa bene anche con funghi e formaggi. Non teme nemmeno l'accostamento con piatti di carne, pesce e taglieri di salumi non troppo grassi. Insomma, il vino novello conquista per la sua immediatezza e fruibilità, offrendo una degustazione diretta, gioiosa e vivace, capace di rivelare, come nessun altro, l'essenza più pura dell'uva appena raccolta. Una brezza autunnale che soprende e delizia il palato, un vino da scoprire e amare in tutta la sua giovane esuberanza.
L'irresistibile charm dell'autunno non sarebbe lo stesso senza l'arrivo del vino novello, un'istituzione italiana che trasforma la stagione della vendemmia in un'esperienza unica. Ma cos'è il vino novello e come e quando va consumato per apprezzare al meglio le sue qualità uniche? Per assaporare appieno il suo bouquet variegato, è consigliata una degustazione con temperatura tra i 14°-16°C, utilizzando un calice di dimensioni medie e con un'ampia apertura per permettere la diffusione ottimale dei profumi. Da un punto di vista gastronomico, il vino novello si rivela un alleato versatile nell'abbinamento, popolando la tavola di sfiziosi contrasti e armonie. Per la tavola autunnale, il vino novello si accosta perfettamente ad antiche ricette come le castagne, sia in versione caldarroste sia nel più sofisticato abbinamento con piatti di pasta e secondi a base di farina di castagne. Chiudendo la cena, il novello scene a suggellare la dolcezza di un dessert a base di castagne e panna, arrotondando ogni sapore con il suo bagaglio di frutta fresca. Ricordiamo, infine, che il vino novello non ha una grande durata nel tempo. Va consumato entro un breve periodo (circa sei mesi) dalla sua messa in commercio. Questo segreto conserva la qualità e freschezza degli aromi, mantenendo inalterato il suo splende dell'autunno, dalla vendemmia alla tavola.
L'incantevole mondo del vino novello offre un viaggio avvincente attraverso le regioni vinicole, dove la ricchezza delle varianti regionali è esemplificata in ogni varietà. Il vino novello, ottenuto attraverso una macerazione carbonica, è una bevanda unica per i suoi particolari processi di produzione. L'esperienza inizia con i grappoli d'uva che vengono accuratamente depositati in vasche chiuse ermeticamente, sature di anidride carbonica, dove rimangono per circa 5-10 giorni a una temperatura costante di 30 gradi. All’interno delle molteplici varianti del vino novello, l'Italia brilla per la sua vasta gamma di selezioni sotto le quattro principali categorie: Vini da Tavola, Vini I.G.T., Vini D.O.C. e Vini D.O.C.G. Questi vini, pur essendo distinti per origine geografica e regole di produzione, condividono l'inconfondibile personalità del vino novello, valorizzando l'unicità delle rispettive regioni. È importante notare come le varianti del vino novello non siano esclusive dell'Italia. Tra gli esempi più notevoli troviamo il Beaujolais Nouveau, un vino rosso novello proveniente dalla regione del Beaujolais, nel sud della Borgogna, prodotto con uve della varietà Gamay. Questo vitigno, originario della zona, conferisce al Beaujolais Nouveau la sua caratteristica freschezza, ricordando il motivo per cui i vini nuovi sono concepiti per essere gustati in giovane età. Questo è solo l'inizio del viaggio tra le varianti regionali del vino novello. Scoprire queste delizie vinicole significa prendere parte alla celebrazione della diversità del vino, esplorare nuovi sapori e comprendere come il patrimonio di una regione possa essere distillato in un bicchiere di vino.
Autore: Marco Di Pompilio. Appassionato di vino, esperto sommelier dal 2012.
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