Lambrusco un'eccezionale vitigno a bacca scura

Grappolo di uva

Il Lambrusco, un'eccezionale vitigno a bacca scura, è uno dei più singolari tesori dell'Italia vinicola, con provenienze dai vitigni IGT come Lambrusco Salamino, Lambrusco di Sorbara e Lambrusco Grasparossa. Seducendo con il suo rosso rubino chiaro e riflessi violacei, il Lambrusco - distinguendosi come il migliore d'Italia - esibisce un profumo ampio e intenso, un perlage fine e persistente e un gusto secco e pieno. Il vino Lambrusco, efficientemente prodotto nelle zone di Parma, Mantova e Reggio, varia in tipologie, tra cui i noti "grasparossa", "salamino" e "sorbara". Simile al Gewürztraminer, offre vini aromatici e piacevoli, ed è una delle ammirate uve a bacca nera in Argentina, assieme a Barbera, Bonarda e Sangiovese.

Scopri le origini del vitigno Lambrusco

Immergiti nel sapore del Lambrusco, un vitigno a bacca scura eccezionale che non è solo un vino ma una vera e propria famiglia. Cultivato prevalentemente tra le province di Modena, Reggio Emilia e Parma, il suo grande fascino risiede nella sua varietà. Il Lambrusco offre diverse tipologie di vino rosso frizzante con una spuma vivace ed evanescente, un profumo di viola o fruttato, una gradevole acidità e un moderato contenuto alcolico. La citazione storica più antica risale al 1567, grazie all'eminente medico papale e botanico Andrea Bacci, che descriveva come "sulle colline di fronte alla città di Modena si coltivavano lambrusche, uve rosse, che danno vini speziati, odorosi, spumeggianti per auree bollicine, qualora si versino nei bicchieri". Alcune delle varietà principali dei vitigni Lambrusco comprendono il Lambrusco Salamino, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Marani, Lambrusco Maestri, Lambrusco Montericco, Lambrusco Viadanese e Lambrusco Oliva. Questi possono essere utilizzati singolarmente o congiuntamente per comporre almeno l'85% di ogni bottiglia di Lambrusco prodotto. Gli oltre 8.000 ettari dedicati alla coltivazione del Lambrusco si estendono per tutta la provincia di Modena e Reggio Emilia, giungendo fino alla Lombardia, nella provincia di Mantova. Qui, vengono principalmente prodotti tre tipologie di Lambrusco: il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Salamino di Santa Croce e il Lambrusco Grasparossa. Per assaporare appieno il Lambrusco, bisogna riconoscere le sue radici, capire la sua storia e rispettare la dedizione dei viticultori alle spalle di ogni bottiglia. Con questo prezioso background, si può apprezzare ancora di più il gusto unico e vivace di questo eccezionale vitigno a bacca scura.

I segreti dell'uva a bacca scura del Lambrusco

Esplorando il fascino nascosto della bacca scura del Lambrusco, ci immergiamo in una degustazione sensoriale ricca e affascinante. Questo eccezionale vitigno a bacca scura, caratteristico della pianura padana, porta in sé le complessità dell'arte vitivinicola. Il Lambrusco, con i suoi vitigni correlati come Salamino, Marani, di Sorbara, Malbo Gentile, Maestri, Grasparossa, Sangiovese, Merlot, esprime la propria originalità attraverso la bacca scura, vitale e dinamica. Questi vitigni, sopratutto l'Ancellotta (che può arrivare fino al 60% in alcune miscele), sono i responsabili del color rubino intenso che caratterizza il nostro Lambrusco. I segreti per il colore specifico del Lambrusco sono da ritrovare nella vinificazione: questo processo inizia come per un vino bianco. L'uva è subito pressata per evitare la cessione del colore. Durante la vinificazione, molto vicino alla sua conclusione, il processo viene interrotto con un'operazione di raffreddamento del serbatoio. Questa azione blocca la fermentazione, permettendo al vino di mantenere un residuo di CO2. Ciò conferisce al Lambrusco quel tocco frizzante che lo rende ancora più unico. Le sostanze coloranti presenti nel vino appartengono alle famiglie dei flavoni e degl'antociani. Questi ultimi, dominanti nelle uve del Lambrusco, sono responsabili del suo colore intenso. Non solo, ma contribuiscono anche a creare profili aromatici flessibili e complessi. Il Lambrusco, quindi, non è solo un vitigno a bacca scura, ma una vera e propria espressione del terrirorio rigoglioso dal quale proviene. Dal processo di vinificazione, all'intensità del colore, questo vino svela i suoi segreti goccia dopo goccia, regalandoci un bouquet sensoriale indimenticabile.

Lambrusco: uno straordinario vitigno italiano

Lambrusco, un eccezionale vitigno a bacca scura, è il cuore pulsante del territorio vinicolo dell'Emilia-Romagna, figlio meraviglioso di una lunga tradizione italiana. Questo splendido vino, celebre per il suo rosso rubino chiaro con riflessi violacei, conquista le papille con il suo profumo ampio e intenso, il perlage fine e persistente e il gusto secco e pieno. Il Lambrusco migliore d'Italia? È firmato Cavicchioli, un'eccellenza indiscutibile nel panorama enologico italiano. Il Lambrusco è un vitigno versatile e comprende una varietà di sottotipi, ognuno con un carattere distintivo, che si esprimono perfettamente nelle diverse zone di produzione. Tra i Lambruschi indicazione geografica tipica (IGT), ecco spiccare il Lambrusco Salamino, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Marani, Lambrusco Maestri, Lambrusco Montericco, Lambrusco viadanese, Lambrusco oliva - utilizzati singolarmente o congiuntamente, rappresentando almeno l'85% del vitigno. Le province dell'Emilia-Romagna, in particolare Modena, Reggio Emilia e Parma, sono le cullatrici di questo straordinario vitigno. Ma il Lambrusco si addomestica anche nelle terre di Parma, Mantova e Reggio, dando vita ad altre tipologie del vitigno come il “viadanese”, “foglia frastagliata”, “monterico”, “marani”, “oliva”, “barghi”, e i più conosciuti, il “grasparossa”, il “salamino” e il “sorbara”. Ecco il segreto del suo successo: tradizione, territorio autentico, versatilità e una palette di sapori in grado di esprimere appieno l’essenza vitivinicola italiana nel sorso di un bicchiere. Identificare il Lambrusco come un vitigno affascinante è solo l'inizio. È l'invito a degustare un ricco mosaico di vini, scoprendo l'intensità di gusto e aroma racchiusi in questo eccezionale vitigno a bacca scura. Ricordiamoci sempre, quando degustiamo un vino, di apprezzare non solo il gusto raffinato, ma anche la storia, la cultura e le tradizioni che questo vino rappresenta. Buona degustazione!

La produzione del Lambrusco: da vitigno a vino eccezionale

Scopri il processo segreto che trasforma l'eccezionale vitigno a bacca scura chiamato Lambrusco in un vino senza pari. Il Lambrusco può vantare origini antiche, la sua storia è legata all'evoluzione della vite selvatica, o 'vitis silvestris', radicata nelle provincie di Modena, Reggio Emilia, Parma - facenti parte della regione Emilia-Romagna - e Mantova, in Lombardia. Per dare vita a un eccellente Lambrusco, sono necessari principalmente 8 differenti tipi di vitigno: Lambrusco Salamino, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Marani, Lambrusco Maestri, Lambrusco Montericco, Lambrusco viadanese, Lambrusco oliva, usati solitamente congiuntamente in una misura minima dell'85%. Il Lambrusco migliore d'Italia secondo molti esperti è Cavicchioli. Questo vino rubino brillante, con riflessi violacei, colpisce per il suo profumo intenso e il gusto secco e pieno. Il suo perlage fine e persistente rimane inconfondibile. La produzione di Lambrusco si estende soprattutto in Emilia-Romagna, con territori nei pressi di Modena e Reggio Emilia, mentre in Lombardia la provincia di Mantova riveste un ruolo fondamentale. Qui, su circa 8.000 ettari di vigneti, si concentra la produzione delle tre varietà principali di Lambrusco: Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Salamino di Santa Croce e Lambrusco Grasparossa. Da vitigno a vino, il Lambrusco offre un processo di produzione ricco e variegato che si riflette nel suo sapore pieno e nel suo profilo aromatico. Un vino eccezionale, il Lambrusco continua a raccontare la sua storia antica gramigna di vino, un bicchiere alla volta.

Accostamenti gastronomici perfetti per il Lambrusco

Il Lambrusco, un eccezionale vitigno a bacca scura, è la rinomata varietà di vino italiano originario dell'Emilia-Romagna e della Lombardia. Questo vino, che si distingue per il suo spumante o frizzante, offre degli accostamenti gastronomici davvero unici. L'abbinamento perfetto per una bottiglia di Lambrusco può variare a seconda della struttura e degli aromi del vino. Il valore di questo vitigno risiede nella sua flessibilità: si sposa egregiamente con una varietà sorprendente di piatti. Il Lambrusco si abbina splendidamente con carni rosse, come il filetto di vitello, lo stracotto di cavallo e di manzo. Questo vino esalta il sapore di piatti tipici come cotechino e zampone, insieme ad arrosti di carne bianca e bolliti misti. Questo versatile vitigno è ideale anche per chi ama sperimentare. Con il Lambrusco si possono gustare piatti di pesce, principalmente d'acqua dolce, o crudo, accompagnato da insalate e verdure. Per quanto riguarda la variante Amabile del Lambrusco, come il "1950", il palato è delicatamente equilibrato tra la nota dolce e l'acida, risultando perfetto con antipasti di salumi, paste fredde, riso pilaf, tortini salati e primi piatti al ragù leggero. È eccellente anche in abbinamento a tartare di carne o pesce e carpacci. Ricordiamoci che la degustazione del Lambrusco richiede calici di media grandezza, per permettere la diffusione corretta dei profumi. La temperatura ideale varia tra i 6 e gli 8°C. Infine, per chi possiede un vino rosso giovane del Lambrusco può abbinarlo a formaggi freschi, verdure e carni bianche, mentre un vino rosso più maturo si sposa meravigliosamente con formaggi stagionati e piatti dai sapori più strutturati. Da queste scelte risulta ovvio che il Lambrusco è un vino che offre una vasta gamma di possibili accostamenti gastronomici, rendendolo una scelta eccellente per qualsiasi occasione.


Autore: Marco Di Pompilio. Appassionato di vino, esperto sommelier dal 2012.

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