Aglianico del Vulture Superiore DOCG, la celebre denominazione della Basilicata.

Aglianico del Vulture Superiore DOCG, la celebre denominazione della Basilicata

L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG, celebre denominazione della Basilicata, è il fiore all'occhiello della viticoltura regionale, essendo il solo vino della zona a ottenere la prestigiosa classificazione DOCG. Queste viti storiche, che rappresentano oltre il 40% dell'area vitata della Basilicata, sono all'origine del 90% dei vini DOP e IGP prodotti nella regione. Uno dei migliori esempi di Aglianico del Vulture è il "Rotondo" 2017 di Paternoster, pluripremiato per il suo Bouquet Aromatico che offre sfumature uniche di frutta matura, da mora a ciliegia in confettura. L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG è l'espressione di un territorio ricco e unico, simbolo dell'eccellenza enologica italiana.

Storia e origini dell'Aglianico del Vulture Superiore DOCG

L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG può indubbiamente essere definito il "Barolo del Sud" graziato dalle sue qualità eccezionali. La sua storia trae le radici dalle antiche origini del vitigno Aglianico, probabilmente originario della Grecia e importato in Italia tra le province di Avellino e Benevento in Campania. Sotto la dominazione degli Aragonesi nel Sud Italia, nacque l'attuale denominazione, che si pensa derivi dalla pronuncia spagnola di Hellenico (Aragonesi), rendendo ancora più intrigante il percorso storico di questo vino. Il vitigno Aglianico predilige particolarmente i terreni vulcanici - molto presenti nei territori di produzione - che donano un colore intenso, profumi complessi e un gusto robusto e persistente a questa eccellenza vinicola. La Basilicata, con la sua prestigiosa DOCG, vanta una delle interpretazioni più apprezzate di questo vitigno. Il vino Aglianico del Vulture Superiore ha ricevuto importanti riconoscimenti nel tempo. Una menzione notevole va al "Tenute Piano Regio" 2016 di Cantine Strapellum, che ha conseguito il punteggio più alto nella categoria DOCG, grazie alla sua eccellente bilancia tra aromaticità, struttura e sapidità. Certo, l'Aglianico nel tempo ha maturato una notevole varietà di sinonomi, tra cui Aglianica, Aglianico del Cilento, Aglianicone, Aglianicuccia, Ellanico, Giua di Castellaneta, e molti altri. Tuttavia, l'Aglianico del Vulture Superiore DOCG continua a distinguersi, risultando indiscutibilmente uno dei migliori rappresentanti del vitigno a livello mondiale. Un vero gioiello della Basilicata, che svela in ogni sorso la sua ricca storia e le sue indiscutibili qualità.

Caratteristiche organolettiche dell'Aglianico del Vulture Superiore DOCG

Esplorare le caratteristiche organolettiche dell'Aglianico del Vulture Superiore DOCG è un viaggio avvincente nel patrimonio enologico della Basilicata. Questo sontuoso vino rosso emerge da vigneti annidati sulle fertili pendici del Vulture, una zona nord di Potenza, generando uno dei vini rossi più amati d'Italia. L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG, la celebre denominazione della Basilicata, è l'espressione più alta del vitigno Aglianico, principe indiscusso dell'enologia regionale. Con oltre 1500 ettari di superficie vitivinicola DOC, la Basilicata vanta la produzione di eccellenze come Il Sigillo di Cantine del Notaio, vanto del territorio con un prezzo che può raggiungere i 35 euro, e Serpico di Feudi San Gregorio, altro gioiello custodito nelle sue bottiglie. Il palato scoprirà nell'Aglianico del Vulture Superiore DOCG una straordinaria tessitura di tannini pronunciati, controbilanciati da un'acidità vivace. Questa composizione offre un contrappeso ideale a piatti grassi e untuosi, come selvaggina, arrosti, brasati e spezzatini. Tale abbinamento cibo-vino esalterà i profumi e i sapori di entrambi, regalando un'esperienza gastronomica indimenticabile. Altri vitigni come Montepulciano, Moscato, Malvasia, Asprinio Lucano, Sangiovese, Primitivo, Cabernet Sauvignon, Trebbiano e Greco contribuiscono alla biodiversità vinicola della Basilicata, ma l'Aglianico del Vulture Superiore DOCG rimane il gioiello della corona, l'emblema del suo inestimabile patrimonio vitivinicolo. L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG la celebre denominazione della Basilicata, è un vino che cattura non solo per il gusto, ma anche per l'intrigante storia che lo avvolge, un vanto per l'enologia italiana che si distingue per l'elevata qualità e l'ineguagliabile espressività.

L'importanza dell'Aglianico del Vulture Superiore DOCG per la viticultura lucana

L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG rappresenta un'icona indiscussa del panorama vitivinicolo lucano. Originario delle pendici del monte Vulture, a nord della provincia di Potenza, questo vino DOCG, frutto del vitigno Aglianico, si può fregiare del titolo di vitigno più famoso del Sud Italia. Ignoto a molti, Aglianico del Vulture Superiore DOCG regna sovrano in Basilicata, contribuendo per oltre il 40% alla produzione vinicola regionale. Questo vino nobile esprime un'indiscutibile qualità, grazie alla sua maturità fruttata, che risveglia il palato con gradevoli sfumature di mora e ciliegia in confettura. Associato tradizionalmente all'aristocrazia del gusto, l'Aglianico del Vulture Superiore DOCG ha stretto legami con la storia del territorio. Ricordato per le sue radici antiche e l'intenso sapore, è ritenuto uno dei migliori vini rossi italiani. Un esempio di eccellenza è l'Aglianico del Vulture “Rotondo” 2017 di Paternoster, vincitore della categoria miglior Bouquet Aromatico. Questa pregiata bottiglia offre un'esperienza sensoriale unica, amalgamando eleganza e complessità in ogni sorso. L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG non è solo un vino, ma un emblema della viticultura lucana, un tributo alla passione e alla dedizione di una regione ricca di tradizione vinicola.

Abbinamenti e consigli di degustazione per l'Aglianico del Vulture Superiore DOCG

Attraversiamo il cuore della Basilicata e immergiamoci nei sapori unici dell'Aglianico del Vulture Superiore DOCG, eccellente denominazione ritenuta un gioiello del vigneto italiano. L'Aglianico del Vulture si distingue per il suo equilibrio di tannini pronunciati e spiccata acidità, che lo rendono un abbinamento perfetto per piatti ricchi e sapidi. Esplorando il bouquet aromatico dell'Aglianico, il "Rotondo" 2017 di Paternoster ha recentemente conquistato l'apprezzamento dei degustatori per le sue sfumature di maturità della frutta, che vanno dalla mora alla ciliegia in confettura. Questa complessità di sapore offre un'esperienza intrigante al palato, meravigliosamente in linea con il gusto delle carni rosse, specialmente selvaggina, arrosti e brasati. Tra le numerose etichette disponibili, spiccano il Taurasi Angelarosa 2007 e l'Aglianico del Vulture Quarta Generazione, vini che esprimono al meglio le loro eccellenti caratteristiche dopo oltre 10 anni di invecchiamento. La longevità è una qualità distintiva dell'Aglianico del Vulture Superiore DOCG, un aspetto da considerare nella scelta di un vino di questa denominazione. In termini di costo, l'Aglianico del Vulture offre una gamma accessibile che va da 15 a 50 euro, con vini premiati come Il Sigillo di Cantine del Notaio e il Serpico di Feudi San Gregorio che si posizionano nell'intervallo superiore di prezzo. Questa ampia disponibilità di scelta fa sì che l'Aglianico del Vulture Superiore DOCG possa essere apprezzato da un'ampia varietà di amanti del vino. Nell'abbinamento di cibo e vino, considerate l'Aglianico del Vulture Superiore DOCG come un partner privilegiato per piatti ricchi e pieni di sapore, una celebre denominazione della Basilicata che regala una degustazione davvero unica.


Autore: Marco Di Pompilio. Appassionato di vino, esperto sommelier dal 2012.

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