Aglianico è il vitigno di Puglia con origini greche

Puglia, scorcio dei trulli

L'Aglianico è un vitigno di antiche origini greche, largamente coltivato nelle provincie di Avellino e Benevento in Campania, dove i terreni vulcanici favoriscono la sua crescita. Conosciuto come il "Barolo del Sud", l'Aglianico è famoso per la produzione di grandi vini, in particolare il Taurasi DOCG. Il nome "Aglianico" è la pronuncia spagnola di "Hellenico", un ricordo della dominazione aragonese nel Sud Italia. La su qualità superba è certa, come dimostra il 'Aglianico del Vulture Superiore “Tenute Piano Regio” 2016 di Cantine Strapellum, vincitore del massimo punteggio nella categoria DOCG nel 2021. Esistono diverse varietà di Aglianico, tra cui Aglianico del Taburno e Aglianico di Taurasi.

Le origini storiche del Vitigno Aglianico

Scoprire l'Aglianico ci porta indietro nella storia, esplorando la sua probabile origine greca. Situato principalmente nelle province di Avellino e Benevento in Campania, questo vitigno risplende nei terreni vulcanici, creando vini di qualità pregiata, proprio come il prestigioso Taurasi DOCG. Il nome Aglianico è intrinsecamente legato alla dominazione degli Aragonesi nel Sud Italia. La teoria più accreditata suggerisce che Aglianico derivi dalla pronuncia spagnola di Hellenico, sottolineando le sue radici greche. Questo connubio dialettale e culturale ha dato vita a un vino maestoso, tanto da guadagnarsi il soprannome di Barolo del Sud. L'Aglianico si presenta sotto diversi sinonimi in vari territori, evidenziando la sua adattabilità e la vasta gamma di sfumature che contraddistingue i suoi sapori. Tra questi, Aglianico del Cilento, Aglianico del Vulture e Aglianico di Taurasi rappresentano tre delle sue espressioni più note. Una parte del fascino dell'Aglianico risiede nel suo legame con la mitologia greca. Si dice che la nascita del vino sia opera di Dioniso, il dio del vino e della vendemmia. E' possibile che il dolce liquore derivato dall'Aglianico abbia un giorno allietato divine festività sui verdi pendii dell'Olimpo. Più di un semplice vino, l'Aglianico è un ponte verso l'antica Grecia, un viaggio nelle profondità della storia enologica italiana. Ogni sorso è un assaggio di tradizioni secolari, rievocando il passato e portando avanti l'eredità di un vino senza tempo. Con le sue radici ben ancorate nel panorama italiano, l'Aglianico promette di continuare a deliziare per molti anni a venire.

Caratteristiche principali del Vitigno Aglianico

L'Aglianico è un vitigno di pregevole qualità, noto per le sue radici greche che risalgono a millenni fa. Cresce generosamente nelle regioni vulcaniche degli affascinanti territori del sud Italia, in particolare in Campania e Basilicata, prosperando nei nutrienti suoli ricchi di minerali che regalano al vino le sue ricercate caratteristiche. Consacrato come il Barolo del Sud, l'Aglianico produce alcuni dei migliori vini rossi italiani. La sua bacca rossa dona alle bevande un forte contenuto tannico, una freschezza sorprendente e una ricchezza aromatica unica nel suo genere. L'Aglianico è diviso in due varianti principali, ognuna delle quali offre un'esperienza di degustazione distinta. Gli enologi di Taurasi in Campania producono l'Aglianico, mentre i vignaioli di Basilicata si concentrano sull'Aglianico del Vulture. Ogni variante mostra il suo unico profilo aromatico, raccontando la storia del terroir da cui proviene. La sua eredità è stata riconosciuta nel corso degli anni, con etichette DOCG come l'Aglianico del Vulture Superiore che si distaccano dagli altri con l'alta qualità dei loro vini. Un esempio mistico di ciò è rappresentato dal "Tenute Piano Regio" 2016 delle Cantine Strapellum, lodato per il suo notevole equilibrio. Il nome Aglianico è conosciuto anche come un'alterazione della pronuncia spagnola di Hellenico e rende omaggio al regno aragonese nel sud Italia. Il nome svela il suo legame con la Grecia, un ricordo dell'antica civiltà che introdusse per prima la viticoltura in Italia. Ogni sorso di un vino Aglianico invita a un viaggio attraverso le colline del sud Italia, sprigionando note storiche racchiuse in un calice.

I terreni ideali per la coltivazione dell'Aglianico

Esplorando i misteri e le meraviglie del vitigno Aglianico, viene immediatamente evocato il territorio della Basilicata, in particolare, le pendici del monte Vulture. Protetto dalla denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), l'Aglianico del Vulture Superiore incarna infatti la massima espressione di questo vitigno a bacca rossa, concepito dalla generosità della terra lucana e rivela una straordinaria versatilità di adattamento ai diversi terreni di coltivazione. Pensare all'Aglianico, definito da molti come uno dei più grandi e contemporaneamente sottostimati vini rossi d’Italia, implica inevitabilmente un dialogo con la geografia e la geologia basilicata. I terreni vulcanici ricchi di minerali e l'elevata altitudine offerta dal monte Vulture, permettono all'Aglianico di sviluppare complessità e carattere, ponendolo come un vino di riferimento nella produzione regionale. L'Aglianico del Vulture Superiore “Tenute Piano Regio” 2016, ad esempio, si distingue tra i migliori vini DOCG, avendo raggiunto il più alto punteggio per la sua straordinaria armonia ed equilibrio. È un testimone esemplare di come i terreni ideali, il clima favorevole e il sapiente lavoro dei viticultori locali, possano dare vita a un vino di notevole qualità ed eleganza. Complessivamente, le condizioni uniche offerte dalla zona del Vulture consentono un lungo invecchiamento dell'Aglianico, con bottiglie che migliorano e raffinano le proprie caratteristiche per almeno 5 anni. In conclusione, l'Aglianico, vitigno con origini greche, ha trovato nel terroiro vulcanico basilicata il proprio habitat ideale, esprimendo al meglio le proprie caratteristiche e contribuendo in modo significativo alla varietà e ricchezza dei vini italiani.

I vini prodotti dal Vitigno Aglianico

Scopriamo insieme il gioiello del Sud Italia, il vitigno Aglianico, spesso denominato 'Barolo del Sud' per la sua inconfondibile qualità. Questo vitigno, le cui radici risalgono alla Grecia antica, ha resistito alla prova del tempo, mantenendo la sua reputazione di eccellenza attraverso i secoli. Ora, l'Aglianico del Vulture e l'Aglianico di Taurasi sono considerati alcuni dei principali rappresentanti di questa varietà unica, testimonianza della ricchezza e della diversità del panorama enologico italiano. L'Aglianico si distingue per una grande versatilità, grazie alla sua capacità di adattarsi a diversi terroir. Amatissimo in Campania, dove l'Aglianico di Taurasi ha ricevuto la denominazione DOCG, è altrettanto apprezzato in Basilicata, con la sua versione del Vulture. Ma cosa rende unico il vino prodotto dal vitigno Aglianico? Il sapore intenso, arricchito da sentori di frutta rossa, spezie e note di quercia. Questo vino è perfetto da abbinare con arrosti, selvaggina e formaggi stagionati, rendendolo un compagno ideale per cene raffinate. Un altro motivo che contribuisce al successo dell'Aglianico è il suo ottimo rapporto qualità/prezzo. Vini rinomati come l'Irpinia Aglianico DOC di Mastroberardino, il Synthesi della cantina Paternoster ed il Rubrato di Feudi San Gregorio si possono trovare nel range dei 10-13 euro, offrendo un'esperienza di degustazione di qualità a prezzi accettabili. È interessante notare infine la relazione tra l'Aglianico e il Nebbiolo, quest'ultimo spesso associato alla denominazione 'Barolo'. Ambedue, nella loro diversità, rappresentano il meglio della viticoltura italiana, in grado di competere con orgoglio sul palcoscenico mondiale del vino. Come l'Aglianico, anche il Nebbiolo offre un vino dalla grande struttura e intensità, amato dagli appassionati di vino di tutto il mondo. Con l'Aglianico e il Nebbiolo, il patrimonio vinicolo italiano mostra il suo autentico poliedro di sfumature.

Abbinamenti gastronomici con i vini Aglianico

Fra i gioielli enologici italiani spicca l'Aglianico, vitigno con antiche origini greche, che ha trovato perfetta espressione nei terroir di Campania e Basilicata. Questo vino rosso robusto e tannico regala profumi intensi, ricchi di note fruttate e speziate. Con il passare del tempo, la sua raffinata acidità si addolcisce, ma non lo rende mai un vino leggero. L'Aglianico si distingue per la sua versatilità in abbinamento, in particolare con piatti succulenti e speziati. Infatti, l'alcolicità e le note tanniche asciugano la sensazione liquida che tali cibi lasciano sul palato, creando un equilibrio gustativo di prim'ordine. L'eccezionale longevità e la struttura ricca di questo vino lo rendono un compagno ideale per arrosti, selvaggina e formaggi stagionati: i sapori intense e complessi di questi cibi sono bilanciati dalla forza e dalla struttura dell'Aglianico. Nel panorama DOCG, l'Aglianico del Vulture Superiore "Tenute Piano Regio", con il suo equilibrio spinto verso l'alto, è uno dei vini che ha saputo convincere maggiormente. Anche l'Aglianico di Taurasi, con le sue caratteristiche uniche date dal particolare terroir campano, rappresenta una scelta eccellente per gli abbinamenti gastronomici. Ricordiamo che l'Aglianico è un vino dal carattere deciso, non è mai morbido nel senso tradizionale. Invece, si fa apprezzare per la sua eleganza e per quella piacevole sensazione di asciutto che lascia al palato, ideale per contrastare l'effetto di cibi succulenti o piccanti. L'esperienza gastronomica dell'Aglianico lascia sempre il segno, unendo il fascino dell'antica vinificazione alla delizia dei sapori moderni.


Autore: Marco Di Pompilio. Appassionato di vino, esperto sommelier dal 2012.

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