Fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli, la comunità italiana di San Patrignano è situata tra le dolci colline emiliane – nel comune di Coriano (Rimini) – a 600mt dal mare e il Vinauta ha avuto la grande fortuna di varcare i suoi cancelli per scoprire questa incredibile realtà.

Sanpa – così è chiamata in tutta Italia – si dedica al recupero di tossicodipendenti che vogliono dare una svolta alla loro vita; i ragazzi vengono coinvolti nelle numerosissime attività di questa “piccola città” (sono ben 57!) e ne fanno un loro mestiere.

Presenti insieme al Vinauta in questo imperdibile appuntamento sono stati Degusta – rivista enogastronomica – Dimalibe con Liberato Aliberti -formazione e consulenza per il nuovo Turismo-, Prof. Pierandrea Tosetto (Università Bocconi di Milano) e Gianluca Capedri (Università di Scienze Gastronomiche a Pollenzo).

Siamo stati catapultati in un mondo parallelo, un mondo incredibile ma allo stesso tempo affascinante” ha affermato Giuliano Capedri dopo aver trascorso la mattina tra le splendide vigne e i pascoli sulle colline di Sanpa. I vigneti, coltivati e vendemmiati da Angelo Totaro, con il prezioso aiuto di oltre 50 ragazzi, sono posizionati ad un’altitudine che va dai 100 ai 250 mt slm. Piano piano stanno iniziando ad entrare anche loro nel mondo del Biodinamico; le uve vengono raccolte completamente dalle mani dei ragazzi che ne selezionano subito le migliori qualità per dare vita a diverse etichette “made in Sanpa”: Vite, Vie, Noi, Avi, Aulente; tutti nomi che rimandano al significato intrinseco della comunità di San Patrignano.

L’esperienza vissuta dal Vinauta e dalle persone presenti è stata grandiosa, sia per la passione visibile negli occhi di tutti i ragazzi che per il magnifico posto in cui la comunità è stata costruita giorno dopo giorno. Tutto ciò è stato documentato dalle telecamere del Vinauta. Qui sotto una “pillola video”.

ilVinauta incontra: San Patrignano e i suoi vini

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