Ne è passata di acqua sotto i ponti e… di buon vino nelle botti, potremmo dire, da quando, nell’Antica Roma, il marito che rientrava a casa esercitava lo “ius osculi”, il diritto del bacio, quell’osculum all’apparenza affettuoso che, tuttavia, aveva lo scopo di accertare se la moglie avesse bevuto del vino.
Se ciò veniva appurato, le conseguenze non era piacevoli, per la malcapitata, fino all’uxoricidio, accettato dal diritto dell’epoca. Quando si rimpiangono i bei tempi andati, si dovrebbe usare prudenza!

Oggi, a pieno titolo, la donna si è accostata al mondo del Vino con la lettera maiuscola, guadagnando da questa conoscenza non solo in cultura, ma in femminilità e fascino… una bella donna, una garbata padrona di casa, una giovane donna che conoscano l’arte del buon bere, unita alla temperanza, alla sapienza degli accostamenti con i cibi, sono sicuramente presenze piacevoli accanto ad un uomo.

Per valorizzare la presenza femminile nel mondo del Vino, niente di meglio che dare la parola a loro, le donne.

Quella che leggerete dopo questo breve articolo introduttivo, è la prima di una serie di brevi interviste dedicate al Vino e le donne, nei vari ruoli, sommelier, commercianti, produttrici, interviste che periodicamente compariranno su Il Vinauta, che ringrazio per l’ospitalità.

La prima gradita ospite, è la Dr. Lisa Marchesi, diplomata all’ALMA Wine Academy, Rettore il Maestro Gualtiero Marchesi. Attualmente collabora con l’Az. Agricola Marchesi Incisa della Rocchetta, di Rocchetta Tanaro (AT), in ambito comunicazione, marketing, business development. Svolge la sua attività prevalentemente a Milano, città in cui è nata e vissuta e che offre molte occasioni di incontro e di approfondimento del mondo del vino e cibo di qualità. Ha al suo attivo anche un periodo di lavoro negli USA, nel 2008, è appassionata di informatica e molto lavoro lo svolge da computer, per comunicazione e marketing. E naturalmente è presente a Rocchetta Tanaro, dove si trova la sede dell’Azienda, secondo le necessità.

Vi lascio alla lettura dell’intervista, salutandovi con una considerazione: credo che con la conoscenza e la cultura del Vino, un’ altra tessera, non di poco conto, si stia mettendo nel complesso mosaico delle relazioni tra uomini e donne, dove la parità è un diritto, una realtà non mai urlata o pretesa, ma donata e accolta. Con la donna compagna e alleata, non certo antagonista.

Stay tuned.

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