Gradita ospite della rubrica “Le donne e il Vino” è Gaia Castellani, fondatrice assieme al marito Riccardo dell’Associazione Incontri diVini.
Un piacevole incontro questo, non soltanto professionale, per chi vi scrive, perché in Gaia oltre alle competenze specifiche ci sono quelle doti che, in ogni campo, fanno la differenza. Sono passione, coraggio di mettersi in gioco, desiderio e determinazione per realizzare i propri sogni. Sogni reali, tuttavia, non fugaci ombre, quindi realizzazioni concrete, legate alla gastronomia, al vino, al territorio.

 

1- Diamo la parola a Gaia Castellani, che si presenta ai lettori de IlVinauta.

È un piacere per me raccontarvi la mia esperienza.
Sono nata “ovviamente” in Valpolicella, dove da sempre vivo. Dopo il diploma di Ragioneria ho iniziato subito a lavorare. 16 anni fa il mondo del vino in Valpolicella era davvero in ascesa, sotto tanti punti di vista. Sono stata assunta da una nota Cantina della Valpolicella inizialmente come segretaria e receptionist e poi, anche grazie alla conoscenza delle lingue straniere coltivata fin da bambina, pian piano sono passata ad altri reparti dell’azienda: responsabile ufficio logistica estero, assistente di direzione per l’export, responsabile accoglienza e ospitalità in cantina, responsabile Pubbliche Relazioni della Cantina
.

 

2- Una carriera con risultati molto gratificanti, quindi, la sua.

Sicuramente: avevo il mio ufficio, il mio assistente, dei colleghi simpatici e con cui avevo fatto squadra, un titolare disponibile, lavoravo a 1 chilometro da casa. Con tutte le attività che organizzavo o a cui partecipavo, ero sempre impegnata in una vita sociale molto ricca di contatti e conoscenze. Parlavo tutti i giorni con il Mondo, nel vero senso della parola: tedeschi, inglesi, americani, australiani, giapponesi. Adoravo il mio lavoro.

 

3- La tranquillità economica e i riconoscimenti professionali non le mancavano… e poi, che cosa è accaduto?

Avevo voglia di terminare l’Università (mi sono iscritta a 28 anni), di gestire il mio tempo in base agli impegni ed in base alle attività legate al mio ruolo, e non con un orario di ufficio che mi costringeva a seguire uno standard. Indossavo un vestito che, ahimè, non solo stringeva, ma di un colore che aveva iniziato a non piacermi. Nel 2006 iniziai ad organizzare gli Incontri diVini in Cantina, anche grazie alla disponibilità dei proprietari che capivano questi miei cambiamenti.
Volevo davvero mettermi in gioco, mi trovavo in bilico su un precipizio sicura che se mi fossi buttata avrei assaporato la frizzante brezza piuttosto che la paura di schiantarmi. Ed è stato così: nel 2007 (dopo 13 anni passati nella stessa azienda) mi sono buttata, mi sono licenziata senza un’alternativa, senza un altro lavoro, senza il sussidio per la disoccupazione, solo con un sogno… pian piano la brezza mi ha rinfrescato le idee, portando tante novità ed esperienze nella mia storia personale e professionale.
Non è stato per niente facile. Avevo perso la tranquillità economica, ero diventata una “precaria” sia nella vita professionale che personale. Ho dovuto, ma soprattutto voluto, cambiare completamente stile di vita, anche per riuscire a mantenermi (vivevo da sola da diversi anni). Il chiodo fisso di creare qualcosa però era sempre lì: ho continuato a organizzare gli Incontri diVini e ho iniziato pian piano a mettermi a disposizione della Valpolicella, del territorio. Ho iniziato a collaborare con il Consorzio Tutela Vino Valpolicella, in affiancamento ad alcune attività di comunicazione, con l’Istituto Professionale dell’Agricoltura Bentegodi-Stefani di San Floriano, in veste di docente esterna dell’area Regionale della sezione enologica, con la Regione Veneto, e ho accettato
contratti a termine e progetto (anche per cercare di arrivare a fine mese in maniera dignitosa) ma sempre e solo in aziende vinicole della Valpolicella.
Anche la vita personale stava cambiando: la mia famiglia che mi appoggiava con fiducia nelle varie scelte, amicizie più sincere e meno fugaci, e finalmente l’Amore. Sembra un romanzo, ma ho conosciuto Riccardo, che ora è mio marito, in Cantina, degustando Amarone.
Oggi sto dedicando sempre più tempo e forze ai “miei” Incontri diVini cercando di trasformarli in una vera attività che possa promuovere il territorio sul territorio. Inoltre, a inizio 2011, assieme a mio marito Riccardo ho fondato l’Associazione Culturale “Incontri diVini”, che si occupa di divulgare la conoscenza della tradizione eno-gastronomica.

 

Dalle sue parole si intuisce che ha trovato piena realizzazione professionale e umana in questo progetto. Sarà sicuramente tema di una prossima intervista, dedicata interamente a Incontri diVini, e alle sue due anime: una commerciale ed una culturale.
Grazie a Gaia Castellani e un saluto alla Valpolicella, terra splendida e generosa.

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