Tra le persone, gli eventi e i numeri esistono misteriosi legami e vere magie, mai semplici coincidenze. Per questo mi ha colpita, al Vinitaly 2011, una scritta nello stand di una cantina veronese, dove nell’elogio dell’Amarone, accanto alle caratteristiche organolettiche e ai nomi dei vitigni Corvina veronese, Rondinella, Molinara si citava The King e il suo anno di nascita, il 1935.

Un’ ottima annata, per usare una terminologia adatta al blog che mi ospita, con nascite illustri come Woody Allen, Julie Andrews, Jerry Lee Lewis e, se vogliamo volare ancora più alto, il Dalai Lama. E David Bowie ha sempre esibito con orgoglio la propria data di nascita, 8 gennaio 1947, lo stesso giorno  che, qualche anno prima, nel 1935, dava i natali a Elvis Presley.

Uno dei più celebri cantanti di tutti i tempi, punto di riferimento e fonte di ispirazione per musicisti e cantanti, idolo e icona per milioni di fans, tanto da essere chiamato semplicemente The King, Il Re.

Mi piacer pensare che, mentre nel 1935 il piccolo Elvis muoveva i primi passi, destinato a scrivere una indimenticabile pagina nella storia della musica, una botte di recioto “dimenticata” in cantina, silenziosa, attendeva di essere ritrovata, nella primavera del 1936, per scrivere una pagina indimenticabile nella storia del vino.

Con orgoglio, l’Amarone nello stand del Vinitaly veniva accostato a The King, perché, come lui, anche l’Amarone è Re. È il re della Valpolicella … Il nome di questo regale rosso veronese deriva dalla parola “amaro”, adottata per distinguerlo dal dolce del Recioto della Valpolicella da cui ebbe, seppure involontariamente, origine. E dall’esclamazione del capo cantina, il leggendario Adelino Lucchese, “Questo non è un Amaro, è un Amarone!”  nacque il suo nome, Amarone.

Onore a Elvis  e all’Amarone, onore ai Re. Ma ne parleremo ancora.

 

Amarone Allegrini 1995
Amarone Roccolo Grassi
Amarone Zenato

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