Sommelier

Il Vinauta ha il piacere di ospitare Franco Beccati (Sommelier del Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti di Milano).

La prima domanda, di prammatica: Come si è avvicinato al mondo del Vino?

Il vino e’ sempre stato parte della mia vita, da ragazzo aiutavo papa’ a imbottigliare le dieci damigiane che costituivano il consumo annuo della nostra famiglia. Con un furgone andavamo nell’astigiano, nell’Oltrepo’ o perfino nelle Marche; erano gli anni dei 127 litri pro-capite ma la ricerca dei migliori produttori era gia’ cominciata.

Questa passione l’ha coltivata in seguito con studi specifici.

 Sì, naturalmente. Negli anni 90 mi iscrivo ad un corso di formazione per sommelier a Busto Arsizio organizzato con il patrocinio del Collegio Lombardo dei Periti esperti consulenti di Milano. Terminato il percorso,la passione che via via andava crescendo mi porta ad aprire un sito internet (nel 1997) essendo nata in me l’esigenza di vivere il vino anche dal punto di vista commerciale, per averne in definitiva una visione piu’ completa. Ne “ la cantina ”avevo 6000 bottiglie di pregiati vini italiani, molti dei quali sono ora nomi del gotha enologico ed iniziai a spedirli in tutto il mondo.

Sappiamo che ha viaggiato molto alla ricerca dell’eccellenza, e ha scritto anche dei libri. Vuole parlarcene?

Sì, ho viaggiato molto e nel frattempo, girando in lungo e in largo la penisola alla costante ricerca di nuovi produttori emergenti, ho scritto tre libri per i livelli dei corsi di formazione del Collegio (il Collegio Lombardo, nato nel 1909, costituisce figura giuridica riconosciuta dallo stato italiano sin dal 1993, ed abilita ad eseguire perizie ed a interpretare la figura del Ctu presso i tribunali). Per oltre una dozzina d’anni ho organizzato e tenuto corsi di formazione per sommelier professionali avvicinando centinaia di persone al mondo del vino, con grande soddisfazione personale.

Come si è avvicinato al mondo della gastronomia?

La passione per il vino e in genere per tutte le bevande mi avvicina alla gastronomia e allo studio dell’abbinamento tra bevanda e cibo. Partecipo a corsi di formazione per cuochi, per alimentaristi, frequento gare amatoriali presentando preparazioni tradizionali e per un certo periodo ho lavorato come ospite in cucine di ristoranti come aiuto-cuoco, affinando le mi conoscenze e le terminologie. Da questa esperienza imparo molto.

La passione che traspare dalle sue parole è sicuramente contagiosa…sappiamo che si dedica anche alla divulgazione.

 Certamente. Organizzo serate a tema in ristoranti confortato da positivi riscontri, partecipo sempre a manifestazioni quali Vinitaly, Merano wine festival, fiere, con puntate in Borgogna, Alsazia, Napa Valley perche’ nel mondo del vino non si e’ mai finito di imparare e la curiosita’ e’ una molla incredibile che ti spinge sempre oltre.

 Un’altra domanda immancabile, e non solo per onorare il sito che ci ospita, ma anche per interesse mio personale…Quali sono i vini prediletti di Franco Beccati?

 Amo i pinot neri e gli chardonnay della Borgogna ma anche i nostri Franciacorta e le tante chicche che la nostra enologia man mano ci rivela. Sono molto esigente con me stesso, critico senza peli sulla lingua. Ho accettato la proposta (degustatore ufficiale della Corte del Re di Gallarate) di Giovanni perché penso di aver raggiunto una buona maturità globale nel settore dell’abbinamento cibo/vino e inoltre perché considero Giovanni un maestro della ristorazione con passione e cultura senza eguali. In cucina come capo-cuoco della Corte c’è Alberto forse tra i migliori chef che abbia mai conosciuto. Una nuova esperienza che come figura mi fa sentire a mio agio, certo di dare un contributo al miglioramento della qualità e del servizio di sala.

Ringraziamo molto Franco Beccati al quale auguriamo sempre nuovi successi, anche nella sua veste di degustatore ufficiale alla Corte del Re.

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