Un’aria di primavera, una giornata di sole e di festa che abbraccia tutta l’aia del castello trecentesco; tanta, tanta gente interessata che parla di gastronomia di qualità insieme ai più illustri nomi della cucina italiana.

Questa è l’Antica Corte Pallavicina dei fratelli Spigaroli che quest’anno ha aperto le porte della sua splendida corte all’evento organizzato da CheftoChef, l’associazione regionale che raggruppa cuochi, produttori e gourmet dell’Emilia-Romagna, giunti anche quest’anno a un’altra grande edizione di “Centomani di questa terra”.

Un’intera giornata dedicata a contadini, viticoltori e cuochi, dai più conosciuti a quelli più “piccoli” e appassionati al loro lavoro, che si sono susseguiti in una serie di interventi per spiegare la loro visione di gastronomia italiana e per cercare di avvicinarsi di più, prendendosi per mano.

Ha dato il via a questa interessante sessione di “chiacchierate” il professore di storia dell’alimentazione dell’Università di Bologna, Massimo Montanari, il quale ha sottolineato l’importanza di imparare dalla storia, dai tempi in cui non esisteva ancora una “cucina di territorio”. Ha continuato Luciano Tona, direttore didattico di ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana diretta da Gualtiero Marchesi. “ALMA è sempre più attenta alla formazione di cuochi e sommelier professionisti, perché loro oggi devono fare da tramite tra la tradizione e l’innovazione in modo da preparare piatti nuovi ma che ricordino i veri sapori di una volta”, ha affermato Tona nelle cantine dell’Antica Corte.

Così si sono susseguiti per l’intera giornata anche i grandi della cucina e della sommellerie, come il campione del mondo Luca Gardini, anche lui molto attento nell’esplicare la nuova figura dell’esperto di vino, se così possiamo definirla. Poi Andrea Grignaffini, giornalista e direttore della rivista “Spirito di Vino”, gli chef Massimiliano Alajmo, Giuliana Saragoni, Massimo Bottura e molti altri.

“Quello che manca è l’unione, quell’unione che ci tiene più vicini e ci semplificherebbe il lavoro, la nostra vita; dobbiamo essere uniti come ha fatto Bottura, che ha aperto le porte della sua Osteria Francescana, che non ha segreti nei suoi piatti e non ha certo timore a presentare le ricette ad altri chef. Solo unendoci tutti insieme potremo fare strada e nessuno ci ammazzerà più!”, ha concluso Luca Gardini strappando l’applauso di tutti i presenti e concludendo così una giornata indimenticabile.

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