Sarei banale dicendo che il tempo è davvero volato, da quel 9 novembre del 2011, quando, nell’articolo “Il Mosaico dell’Eccellenza” Giovanni Mastroianni si presentò ai lettori de Il Vinauta. Dagli inizi, con il conseguimento dell’attestato di Barman internazionale, all’esperienza di Alimentarista, a Sommelier AIS e all’Alta cucina… fino alla realizzazione, per conto terzi, di pub, wine-bar, osterie e ristoranti… fino al progetto di aprire un ristorante nella sua città natale, Gallarate, di cui svelò anche il nome invitante e suggestivo: “La Corte del RE”

Chiediamo ora a Giovanni Mastroianni di presentarcelo:

«Il ristorante “La Corte del Re” nasce come tutte le fiabe da un destino incrociato che ha voluto che due figure, la mia e quella di Marco Pettinari, si incontrassero nella più assoluta casualità e da questa fatalità si partorisse questa idea-progetto.

L’idea è quella di valorizzare il servizio sala: Flambè, carrello dei formaggi rigorosamente acquistati direttamente nei caseifici, taglio del prosciutto crudo a coltello di Mora romagnola razza nera Italiana, salumi fatti a mano secondo tradizione tagliati a volano con la Berkel, servizio della mitica Raspadùra, spinatura del pesce ecc. cioè riportare in vita ciò per cui gli Italiani erano famosi nel mondo e considerati i maestri dell’ospitalità.»

Un discorso a parte merita, nelle sue molteplici attività, Il Mangiaweb, il sito da lei creato con la finalità di far conoscere i prodotti tipici d’Italia, iniziativa che nella sua precedente intervista lei definì “la mia passione-follia-amore”. Come prosegue l’attività de Il Mangiaweb?

«Questi tre termini: passione, follia, amore, dipingono con chiarezza lo spirito con cui ci siamo avvicinati alla Corte del Re, perché senza questi presupposti non si può spiegare e far capire il perché di scelte audaci e coraggiose, come vendere solo prodotti del territorio Italiano e nello specifico della nostra provincia (VA), quindi niente che arrivi dall’estero.»

Il sito www.ilmangiaweb.it interagisce in qualche modo con La Corte del Re?

«Il Mangiaweb  è parte integrante del ristorante è rappresenta una fonte inesauribile di possibilità e di conoscenze del mondo eno-gastronomico d’Italia. La spesa nel nostro ristorante viene fatta attraverso Il Mangiaweb.»

Il “mosaico dell’eccellenza” italiana, fatto dei prodotti migliori, che appartengono alle varie parti del nostro territorio, concorre quindi in modo esclusivo a formare i vari menu de La Corte del Re?

«Concorre e si intreccia diventando fonte di ispirazione che ci ha portato a realizzare le video-ricette, sempre curate dal regista Mario Ceresoli. Con queste chi visita il sito www.ristorantelacortedelre.it vede realmente come cuciniamo e gli ingredienti che usiamo diventando complementari con i video de Il Mangiaweb dove il produttore spiega il suo prodotto. Massima trasparenza della filiera del prodotto. Ecco uno dei motivi per cui a Gallarate e provincia siamo stati subito adottati con simpatia.»

E, naturalmente una delle eccellenze italiane, è il Vino. Quali sono i vini che maggiormente sono richiesti e apprezzati dai clienti de La Corte del Re?

 «Alla Corte del RE ci sono solo quattordici cantine vinicole ma di queste c’è tutto, anche l’olio E.V., se lo producono, anche la grappa o altra bevanda speciale. La Ricerca vinicola mira a valorizzare il meglio che il territorio, attraverso la cantina selezionata, possa esprimere e vira anche su zone poche conosciute come per esempio la cantina di Lupinc di Trieste che realizza un’eccellente vino bianco dal vitigno autoctono Vitovska. Naturalmente solo vino italiano così come la Birra artigianale alla spina e come gli amari, prodotti fatti da artigiani, come per esempio il liquor d’ulivo concepito con corteccia e foglie d’ulivo fermentate con la canna da zucchero. Il nostro motto è “Passione! Solo Passione” e le aziende con cui lavoriamo ci devono trasmettere questa energia. Quindi: Vino, Olio, Grappe, Distillati, Amari, Liquori solo italiani e in una provincia come Varese questa filosofia è stata recepita con entusiasmo.»

Quali menu ha creato per la bella stagione che è alle porte?

«La cucina che realizziamo è semplice ma complessa per la vasta gamma di prodotti che presentiamo in menù e fuori dal menù. Varia tra carne e pesce senza mai dimenticare le proposte vegetariane, cambia ogni due settimane. In questo periodo: Spaghetti fatti in casa alla Pescatora al modo di Anzio, Zuppa di pesce, Risotto con filetto di storione, Maccheroncini fatti in casa alla puttanesca, Ravioli di Toma di Osmate, Tartare di Chianina, Tartare scottata di cernia, Fiorentina su Pietra Ollare, Tagliata di filetto, Frittura di paranza, Grigliata di pesce a cotture differenziate. Se andate nel nostro sito, tutto è documentato.»

Ringraziamo molto Giovanni Mastroianni per la sua disponibilità e auguriamo alla Corte del Re molto successo.

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